Pagamenti sospesi per zona rossa

CORONAVIRUS: PAGAMENTI PREVIDENZIALI SOSPESI PER LE ZONE ROSSE

L’ansia e la preoccupazione per l’emergenza Coronavirus generano in questi giorni equivoci o – addirittura – fake news. Nuova Collaborazione, Associazione dei Datori di lavoro domestici, tiene in questo senso a precisare che la sospensione dei contributi previdenziali (e quindi anche quelli dovute dalle famiglie che hanno assunto badanti, colf e baby sitter) riguarda soltanto coloro che vivono nelle cosiddette “zone rosse”, cioè nei Comuni individuati nell’allegato 1 al Decreto del Consiglio dei ministri del primo marzo scorso.

Questo significa che i versamenti dovuti per il primo trimestre 2020 (da versare tra il primo e il 10 aprile all’Inps) – soltanto per chi risiede in quei Comuni – potranno essere effettuati a partire dal primo maggio anche mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Decreto “Cura Italia” non considera il lavoro domestico

Il decreto “Cura Italia” non considera il lavoro domestico

di Filippo Breccia Fratadocchi

Il decreto “Cura Italia” non prevede ammortizzatori sociali per il lavoro domestico. È un peccato. È una grande delusione sia per i lavoratori domestici sia per i datori di lavoro; in buona sostanza lo Stato non riesce a prendere coscienza del fatto che le famiglie italiane sono anche datori di lavoro, le misure adottate a sostegno della famiglia ce ne danno l’ennesima conferma.

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Rinvio pagamento contributi Inps

CORONAVIRUS: RINVIATI A GIUGNO I PAGAMENTI INPS

Nel ”Decreto Cura Italia”, tra i molti provvedimenti presi il 16 marzo dal Governo Conte per far fronte all’emergenza Coronavirus c’è anche il rinvio del pagamento dei contributi  INPS.

Per quanto riguarda il lavoro domestico, i pagamenti relativi ai contributi del 1° trimestre 2020, potranno essere effettuati entro il 10 giugno senza incorrere in sanzioni o interessi.

Coronavirus: anche i lavoratori domestici hanno bisogno di ammortizzatori sociali

Anche i lavoratori domestici hanno bisogno di una tutela in questa delicata emergenza del Coronavirus. Nella quotidiana gestione di un rapporto di lavoro si possono verificare situazioni a cui non è facile dare una corretta risposta. Può accadere, infatti, che datori di lavoro preferiscano non accogliere in casa chi potenzialmente contagiato o, viceversa, che vi siano colf, badanti o baby sitter non possano raggiungere le famiglie dove hanno un rapporto di lavoro. Tutto ciò assume particolare rilevanza anche per quanto riguarda gli aspetti retributivi contrattuali.

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