Decreto interministeriale per regolarizzare i lavoratori

Emersione dei rapporti di lavoro: le domande potranno essere presentate fino al 15 agosto

Il riferimento per le regolarizzazioni è il decreto interministeriale con le modalità di presentazione delle domande di emersione di rapporti di lavoro dei cittadini extracomunitari, italiani e dell’Unione europea, e per le domande di permesso di soggiorno temporaneo. Ne ha dato notizia il sito del Ministero dell’Interno nella notte tra il 29 e il 30 maggio.

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Pagamenti all'Inps - scadenza 10 giugno

Lavoro domestico e pagamenti all’Inps: occhio alla scadenza del 10 giugno

Entro e non oltre il prossimo 10 giugno vanno pagati i contributi Inps per i lavoratori domestici (colf, badanti e babysitter) relativi al primo trimestre 2020. In seguito all’emergenza Coronavirus, la naturale scadenza del 10 aprile scorso era stata rinviata di due mesi – senza oneri – dall’articolo 37 del decreto Cura Italia del 17 marzo scorso, ora convertito con modificazioni in legge 24 aprile 2020 numero 27.

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Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale: sul lavoro domestico l’impegno di Nuova Collaborazione

È sulla Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 19 maggio 2020, numero 34, detto anche “Decreto Rilancio”. Ovvero il provvedimento del Governo che contiene «misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19».

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Lavoro domestico si riparte

Dal 4 maggio anche in Piemonte le colf possono riprendere a lavorare

Dal 4 maggio anche in Piemonte le colf possono riprendere a lavorare. Sono venute meno le limitazioni e i divieti contenuti nelle due precedenti ordinanze della Regione Piemonte che impedivano alle colf di prestare attività lavorativa se non per “esigenze comprovate e indifferibili”.
Nuova Collaborazione si è fortemente impegnata per il raggiungimento di questo obiettivo.
Per badanti e baby sitter, invece, non vi erano state limitazioni.

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Cas.Sa.Colf

Coronavirus: ecco prestazioni e regolamento di Cas.Sa.Colf

È stato pubblicato il Regolamento che disciplina le prestazioni integrative sanitarie di Cas.Sa.Colf a sostegno del lavoro domestico per l’emergenza Coronavirus. L’iniziativa è frutta di una intesa tra le Parti sociali firmatarie della contrattazione nazionale di settore: i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UIltucs, Federcolf e le associazioni datoriali di settore Domina e Fidaldo (costituita da Nuova Collaborazione, Assindatcolf, Adld e ADLC).

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Badante o colf con anziana signora

Coronavirus: da Cas.Sa.Colf 6 milioni di euro per integrare le prestazioni ai lavoratori domestici

Associazioni dei datori di lavoro domestico e sindacati insieme decidono di stanziare tramite Cas.Sa.Colf 6 milioni di euro a sostegno di colf, baby sitter e badanti regolari. Scende in campo la bilateralità nel lavoro domestico in attesa del varo del prossimo Decreto Legge che disporrà misure ad hoc di supporto ai circa 860mila lavoratori regolari del comparto dei servizi esclusi dal sostegno al reddito disposto dal Cura Italia per fronteggiare gli effetti della pandemia.

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In Piemonte limitazioni al lavoro domestico

IL PIEMONTE LIMITA ANCORA IL LAVORO DOMESTICO FINO AL PROSSIMO 3 MAGGIO: UNA NUOVA ORDINANZA

Proseguono le misure più restrittive per il lavoro domestico in Piemonte.

Il decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) dell’11 aprile 2020 non ha sospeso il lavoro degli assistenti familiari consentendo, pertanto, a colf, badanti e babysitter di continuare fino al prossimo 3 maggio la propria attività nelle famiglie.

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chiarimenti, per colf e badanti,della giunta Cirio sull’ordinanza restrittiva del 3 aprile

Colf e badanti, nuovi chiarimenti della giunta Cirio sull’ordinanza restrittiva annunciata il 3 aprile

La Regione Piemonte ha dato alcuni chiarimenti sul lavoro domestico circa l’ordinanza 36 del 3 aprile. Tutto questo anche in seguito alla lettera che il presidente di Nuova Collaborazione e della Fidaldo, l’avvocato torinese Alfredo Savia, aveva scritto al presidente del Piemonte Alberto Cirio per avere alcuni chiarimenti.

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