Cas.sa Colf arriva la garanzia "covid-19"

CAS.SA COLF AL FIANCO DEI LAVORATORI DOMESTICI PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS

CAS.SA.COLF, la cassa di assistenza sanitaria per i lavoratori del lavoro domestico, in collaborazione con Unisalute, estende le prestazioni a favore di colf, badanti e baby sitter, con garanzie in caso di esposizione al contagio da Covid-19.

Le garanzie sono in vigore dal 21 marzo scorso e hanno efficacia retroattiva dal primo gennaio 2020. Cas.sa Colf erogherà queste prestazioni:

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nuova ordinanza non sospende il lavoro domestico

CORONAVIRUS: IL DECRETO DEL 22 MARZO NON SOSPENDE IL LAVORO DI COLF, BADANTI E BABY SITTER

Il decreto del Governo del 22 marzo NON sospende il lavoro domestico. Colf, badanti e baby sitter in possesso di un regolare contratto di assunzione, possono quindi proseguire la loro prestazione, in quanto non rientra tra i “servizi alla persona” bloccati per contenere il contagio del Coronavirus.

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Ammortizzatori sociali anche per lavoro domestico

Coronavirus: associazioni datoriali e sindacati scrivono al governo per chiedere ammortizzatori sociali anche per il lavoro domestico

Associazioni datoriali e sindacati scrivono al governo per chiedere ammortizzatori sociali anche per il lavoro domesticoAssociazioni datoriali e sindacati hanno scritto il 19 marzo al Governo in merito alle misure di emergenza per il Coronavirus: i lavoratori domestici hanno bisogno degli ammortizzatori sociali di sostegno in deroga (come la cassa integrazione) e degli strumenti di integrazione al reddito.

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Colf badanti e baby-sitter

CORONAVIRUS, COLF, BADANTI e BABY-SITTER

IL LAVORO DOMESTICO NON RIENTRA TRA I “SERVIZI ALLA PERSONA” OGGETTO DI SOSPENSIONE

Molti associati, nei giorni scorsi, ci hanno chiesto se i rapporti di lavoro con colf, badanti e babysitter rientrino nella sospensione delle attività inerenti “i servizi alla persona”, disposta dal decreto firmato dal Governo Conte (in particolare all’art 1, punto 3 del DPCM 11/3/2020).

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ChiusuraUffici

CHIUSURA UFFICI

Vista l’emergenza Coronavirus, le sedi resteranno chiuse al pubblico fino a data da definire.

RICORDIAMO che i lavoratori devono sempre portare con se l‘autocertificazione che attesti il motivo dello spostamento

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Torino e Milano

Le pratiche verranno espletate per via telematica:
• Torino – ncto@nuovacollaborazione.it
• Milano – ncmi@nuovacollaborazione.it

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Pagamenti sospesi per zona rossa

CORONAVIRUS: PAGAMENTI PREVIDENZIALI SOSPESI PER LE ZONE ROSSE

L’ansia e la preoccupazione per l’emergenza Coronavirus generano in questi giorni equivoci o – addirittura – fake news. Nuova Collaborazione, Associazione dei Datori di lavoro domestici, tiene in questo senso a precisare che la sospensione dei contributi previdenziali (e quindi anche quelli dovute dalle famiglie che hanno assunto badanti, colf e baby sitter) riguarda soltanto coloro che vivono nelle cosiddette “zone rosse”, cioè nei Comuni individuati nell’allegato 1 al Decreto del Consiglio dei ministri del primo marzo scorso.

Questo significa che i versamenti dovuti per il primo trimestre 2020 (da versare tra il primo e il 10 aprile all’Inps) – soltanto per chi risiede in quei Comuni – potranno essere effettuati a partire dal primo maggio anche mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Decreto “Cura Italia” non considera il lavoro domestico

Il decreto “Cura Italia” non considera il lavoro domestico

di Filippo Breccia Fratadocchi

Il decreto “Cura Italia” non prevede ammortizzatori sociali per il lavoro domestico. È un peccato. È una grande delusione sia per i lavoratori domestici sia per i datori di lavoro; in buona sostanza lo Stato non riesce a prendere coscienza del fatto che le famiglie italiane sono anche datori di lavoro, le misure adottate a sostegno della famiglia ce ne danno l’ennesima conferma.

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Rinvio pagamento contributi Inps

CORONAVIRUS: RINVIATI A GIUGNO I PAGAMENTI INPS

Nel ”Decreto Cura Italia”, tra i molti provvedimenti presi il 16 marzo dal Governo Conte per far fronte all’emergenza Coronavirus c’è anche il rinvio del pagamento dei contributi  INPS.

Per quanto riguarda il lavoro domestico, i pagamenti relativi ai contributi del 1° trimestre 2020, potranno essere effettuati entro il 10 giugno senza incorrere in sanzioni o interessi.