Periodo di prova

Il nuovo contratto in pillole: il periodo di prova

Esiste un periodo di prova per gli assistenti familiari?

La risposta è sì, ma con modalità differenti. I lavoratori inquadrati nei livelli D e D super e i lavoratori operanti in regime di convivenza indipendentemente dal livello di inquadramento, sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito di 30 giorni di lavoro effettivo.

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Assistenza non autosufficienti

Il nuovo contratto in pillole: l’assistenza a più persone non autosufficienti

L’assistenza a più persone non autosufficienti è contrattualmente ammissibile. Cioè è una possibilità prevista dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico siglato l’8 settembre 2020 dalle parti sociali.

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La lettera di assunzione

Il nuovo contratto in pillole: la lettera di assunzione

Dal primo ottobre 2020 la lettera di assunzione prevede, oltre a quanto già stabilito, che vengano specificati:

  • il livello di appartenenza
  • le mansioni
  • l’obbligatorietà del versamento dei contributi di assistenza contrattuale
  • l’eventuale presenza di impianti audiovisivi sul posto di lavoro
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Decreto Restori-bis

Il decreto Ristori-bis prevede un bonus babysitter nelle zone rosse Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria

Coronavirus: il decreto legge Ristori-bis, approvato dal Governo nella notte tra il 6 e il 7 novembre dal Consiglio dei Ministri, introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da Covid-19 in particolare dopo le restrizioni già in corso e alle quali attenersi fino al prossimo 3 dicembre.

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Inquadramento lavoratori domestici

Il nuovo contratto in pillole: l’inquadramento dei lavoratori domestici

Il nuovo CCNL – il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico in Italia siglato l’8 settembre 2020 dalle parti sociali – introduce la definizione di «assistente familiare».

Lavoratori domestici, cioè «assistenti familiari»

Si tratta di un concetto ampio. Esprime la delicatezza e la particolarità del contesto all’interno del quale viene fornita la prestazione e la funzione che i lavoratori domestici assolvono nella vita di ciascuna famiglia.

Nella nuova definizione di «assistente familiare» rimangono comunque ben chiare e definite le tre categorie contrattuali dei:

  • colf (non addetta all’assistenza della persona)
  • badante (addette all’assistenza alla persona)
  • baby sitter (addette all’assistenza alla persona)
Emergenza Covid lavoro domestico

Emergenza Covid: le regole sanitarie da non dimenticare nel lavoro domestico

La crescente emergenza sanitaria per la seconda ondata del Coronavirus impone di ricordare con precisione alcune regole importanti e irrinunciabili per colf, badanti e babysitter. Senza dimenticare l’impegno da parte della famiglia datrice di lavoro di mettere a disposizione di chi presta lavoro domestico gli strumenti necessari: mascherine, gel igienizzante, guanti ed eventuale abbigliamento dedicato, come grembiule e zoccoli di gomma.

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contratto collettivo domestico

Contratto collettivo domestico: la sicurezza di una associazione che accompagna le famiglie

Contratto collettivo del lavoro domestico: da quando è stato firmato il rinnovo, l’8 settembre scorso, il Web si è popolato di varie notizie sull’argomento. Molte con numerose imprecisioni. Per esempio, sull’entrata in vigore della parte normativa (la data corretta è il primo ottobre) o degli aumenti dovuti a colf, badanti e babysitter (in questo caso dal primo gennaio 2021).

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Contratto collettivo

Un contratto collettivo «formato famiglia»

Il nuovo Contratto collettivo nazionale sulla disciplina del rapporto di Lavoro domestico in Italia ha una attenzione particolare al sostegno delle famiglie già datrici di lavoro. Ma con uno sguardo lungo anche per quelle che potranno diventarle. Sarà così un contributo alla emersione del nero, ancora molto diffuso in questo settore.

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