Periodo di prova

Il nuovo contratto in pillole: il periodo di prova

Esiste un periodo di prova per gli assistenti familiari?

La risposta è sì, ma con modalità differenti. I lavoratori inquadrati nei livelli D e D super e i lavoratori operanti in regime di convivenza indipendentemente dal livello di inquadramento, sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito di 30 giorni di lavoro effettivo.

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Assistenza non autosufficienti

Il nuovo contratto in pillole: l’assistenza a più persone non autosufficienti

L’assistenza a più persone non autosufficienti è contrattualmente ammissibile. Cioè è una possibilità prevista dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico siglato l’8 settembre 2020 dalle parti sociali.

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La lettera di assunzione

Il nuovo contratto in pillole: la lettera di assunzione

Dal primo ottobre 2020 la lettera di assunzione prevede, oltre a quanto già stabilito, che vengano specificati:

  • il livello di appartenenza
  • le mansioni
  • l’obbligatorietà del versamento dei contributi di assistenza contrattuale
  • l’eventuale presenza di impianti audiovisivi sul posto di lavoro
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Inquadramento lavoratori domestici

Il nuovo contratto in pillole: l’inquadramento dei lavoratori domestici

Il nuovo CCNL – il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico in Italia siglato l’8 settembre 2020 dalle parti sociali – introduce la definizione di «assistente familiare».

Lavoratori domestici, cioè «assistenti familiari»

Si tratta di un concetto ampio. Esprime la delicatezza e la particolarità del contesto all’interno del quale viene fornita la prestazione e la funzione che i lavoratori domestici assolvono nella vita di ciascuna famiglia.

Nella nuova definizione di «assistente familiare» rimangono comunque ben chiare e definite le tre categorie contrattuali dei:

  • colf (non addetta all’assistenza della persona)
  • badante (addette all’assistenza alla persona)
  • baby sitter (addette all’assistenza alla persona)