Dopo due anni di lavoro, il Consiglio dei Ministri ha approvato nella seduta del 12 gennaio 2026 il disegno di legge per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare. Il provvedimento definisce finalmente un quadro giuridico organico che riconosce il valore sociale ed economico di chi assiste congiunti con disabilità o non autosufficienti.
Quattro i profili riconosciuti con tutele differenziate e graduate in base all’impegno di cura, che serviranno anche a regolare l’accesso ai benefici previsti dalla legge. Tra questi, è previsto un riconoscimento economico fino a un massimo di 400 euro mensili, esentasse, erogati ogni tre mesi, per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro. Il contributo sarà però riservato esclusivamente al profilo con il carico assistenziale più gravoso: almeno 91 ore settimanali di cura, pari a circa tredici ore al giorno.
Per finanziare la misura sono stati stanziati 257 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028 dall’ultima legge di Bilancio, a cui però i caregiver ammessi accederanno solo a partire dal 2027.
Secondo le prime stime Istat, a fronte dei circa 7 milioni di Caregiver in Italia, nei benefici rientrerebbero solo 52mila persone circa.