La Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 23715 del 21 luglio 2026 ha stabilito che l’indennità sostitutiva del preavviso adempie alla funzione economica di attenuare le conseguenze economiche per la parte che subisce il recesso, sia nel caso di licenziamento o di dimissioni del lavoratore.
La sentenza specifica che, pertanto, è esclusa la natura risarcitoria.