Dal 16 settembre 2026, in seguito all’aumento dei tassi BCE, salgono gli interessi e le sanzioni civili sui contributi INPS non versati o pagati in ritardo.
In caso di omissione o ritardato pagamento, la sanzione passa all’8,15% annuo. Si riduce al 2,65% annuo se il versamento avviene spontaneamente (ravvedimento operoso), in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla scadenza e prima di contestazioni o richieste degli enti.
Per l’evasione contributiva, resta la sanzione del 30% annuo, fino al 60% dei contributi non versati. In caso di denuncia spontanea entro 12 mesi dalla scadenza, prima di contestazioni o richieste, si applicano sanzioni ridotte:
- 8,15% annuo con pagamento entro 30 giorni dalla denuncia;
- 10,15% annuo con pagamento entro 90 giorni dalla denuncia.
Sale infine al 4,65% annuo l’interesse per la regolarizzazione rateale dei debiti contributivi.
Fonte: INPS, circolare n. 98 dell’11 settembre 2026.