A partire dal prossimo anno, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, è istituita, ogni 4 ottobre, la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
Qualora la festività sia:
- goduta, ossia cada in un giorno lavorativo infrasettimanale e non venga lavorata, tale giornata va retribuita come se fosse lavorata;
- non goduta, ossia cada in un giorno in cui già non era prevista attività lavorativa, la festività non lavorata va comunque retribuita.
Nel 2026 il 4 ottobre cadrà di domenica, e quindi ci si troverà nell’ipotesi di festività non goduta, da pagare oltre alla normale retribuzione.