Inps, i contributi 2019 adeguati all’indice Istat

Gli importi dei contributi dovuti per i lavoratori domestici (da non dimenticare la scadenza del primo trimestre, con gli importi da saldare tra il primo e il 10 aprile) variano periodicamente. L’oscillazione è legata alla variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’Istat ha comunicato, nella misura del 1,1%, la variazione percentuale di tale indice verificatasi tra il periodo gennaio 2017 - dicembre 2017 ed il periodo gennaio 2018 - dicembre 2018.
Conseguentemente, l’Inps, con la circolare 16 del 1° febbraio 2019, ha fissato i nuovi importi dei contributi dovuti per l’anno 2019 per i lavoratori domestici e le relative fasce di retribuzione su cui calcolare gli stessi.
I contributi versati all’Inps servono a finanziare, secondo particolari criteri e percentuali, le seguenti gestioni previdenziali, assistenziali ed assicurative:

  • FPLD: fondo pensione lavoratori dipendenti
  • Naspi: disoccupazione involontaria
  • CUAF: assegni familiari
  • Maternità
  • INAIL: Infortuni sul lavoro e malattie professionali
  • Contributo addizionale per i rapporti di lavoro a tempo determinato
  • Fondo garanzia del TFR.

 

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28 marzo 2019