UNA NUOVA STAGIONE DI IMPEGNI

La famiglia al centro per poter ripartire

C'è un impegno al quale non possiamo sottrarci. Ed è quello della responsabilità. Il nostro Paese sta vivendo giorni molto delicati e convulsi dopo le elezioni del 4 marzo. Come insegna il recente caso del Belgio (che ha visto crescere il Pil nonostante la classe dirigente politica non sia riuscita a formare un governo per 541 giorni), può darsi che non tutti i mali vengano per nuocere.
Tuttavia dobbiamo poter ripartire e liberarci dalle secche della burocrazia e delle mancate riforme di cui tanto c’è bisogno.
A noi sta particolarmente a cuore il tema della famiglia. Non per una scelta ideologica, ma per un preciso senso civico. Perché è all’interno della famiglia che si formano gli adulti di domani, perché è un mattone fondamentale per la costruzione della società. A maggior ragione come datori di lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter) sappiamo quanto sia importante una «nuova collaborazione» per far nascere buone relazioni e buone pratiche con le persone che ci aiutano in casa, con i nostri figli piuttosto che, ed è ormai il più delle volte per il trend demografico in corso, con i nostri anziani.
Questo stile, basato sul rispetto dell’altro (che sia straniero o no poco importa) è un ingrediente essenziale per poter crescere, anche economicamente.
Per questo - in una nuova stagione di impegni che si sta aprendo - riteniamo fondamentale che la politica riconosca e promuova l’azione della famiglia. Sostenendo con misure organiche la natalità, la defiscalizzazione per chi assume regolarmente: con soluzioni snelle, immediate e non complicate. Sono troppi anni che lo andiamo ripetendo. C’è bisogno di futuro. E si deve iniziare dalla famiglia, senza dubbio alcuno.

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08 maggio 2018